LAGUNA DEL MORT

UNA BELLEZZA UNICA E INCONTAMINATA A ERACLEA MARE: LA LAGUNA DEL MORT

A Eraclea Mare, la Laguna del Mort è un enclave di acqua marina del Mare Adriatico, lungo le coste del Veneto nord orientale, ed è sita appunto a nord est della più famosa Laguna di Venezia ed a sud ovest della pure nota Laguna di Grado. Questa importante “zona umida” è limitrofa e quasi collegata all’ultimo tratto della foce del fiume Piave e vede correre proprio al suo asse il confine fra i rivieraschi Jesolo ed Eraclea. La profondità media della laguna è di poco più di mezzo metro d’acqua, la massima invece non supera i 2 m.

La Storia della laguna

Prima degli anni trenta del 9oo, la situazione idrografica era totalmente differente. Fino al 5 ottobre 1935, infatti, la Laguna del Mort non era altro che l’ultimo tratto del fiume e la sua foce. All’epoca il Piave correva perpendicolare alla linea di costa fino a poche centinaia di metri dal mare Adriatico. Giunto in prossimità della località di Cortellazzo, il fiume svoltava a gomito alla propria sinistra e correva ortogonale alla propria provenienza per circa 3 chilometri, a quel punto si gettava in Adriatico.

Quel giorno, al culmine di una particolare piena, il Piave ruppe l’argine destro proprio nel punto in curvava verso Nord Est e si butto immediatamente in mare abbandonando il vecchio alveo ed occludendo con il riporto di sabbia e fanghi il collegamento fra questo e il fiume medesimo. Tale ultimo stralcio del Piave divenne perciò privo di immissari d’acqua dolce e venne colmato solo dalla risalente marea.

Col tempo il ramo morto delle foci del piave si è parzialmente interrato divenendo l’habitat naturale di centinaia di uccelli marini e lagunari.

La Laguna del Mort al giorno d’oggi

La “Laguna” si è rimpicciolità con il passare degli anni e, così, è anche arretrata l’originaria foce del fiume. Il ramo morto del Piave oggi esce in mare dirimpetto alla località turistica di Eracleamare, proprio di fronte al porticciolo turistico. La cittadina di Eracleamare è, infatti, la più comoda base di partenza per esplorare e conoscere la zona del “Mort” poiché essa è posta, lungo la costa veneziana, sulla riva orientale del Piave e da quest’ultimo è completamente isolata dal Comune di Jesolo: l’accesso diretto dal territorio jesolano avviene, infatti, solamente attraversando in barca il fiume.

Il progressivo interramento dello specchio acqueo permette di attraversare l’imboccatura del “Mort” con la bassa marea e visitare la sponda sud est posta nel comune di Jesolo. Il lato nord ovest della laguna ricade invece per intero nel comune di Eraclea ed è ricoperto da una pineta ancora priva di insediamenti turistici e incontaminata.

Flora e Fauna

L’area della laguna ha una superficie approssimativa di 125 ettari e, con le circostanti sponde argilloso sabbiose (dune costiere, dossi e pineta marittima), è popolata da una fauna ed una flora peculiari delle zone umide rivierasche.

La flora sommersa è prevalentemente rappresentata da Zostera Marina e da diverse specie di alghe. La parte terminale dello specchio acqueo, orientata a sud ovest, presenta tratti di vegetazione a Phragmites australis e Juncus, mentre le zone appena più lontane dalla laguna, in quello che è l’ex alveo del fiume, ospitano specie più legate ad ambienti alofili e secchi, quali Salicornia, Agropyron, Eryngium maritimum.

Nella vegetazione delle dune costiere, oltre ad un impianto artificiale di Pinus e Juniperus, si trovano, soprattutto nella parte più esposta al mare, Cakile maritima e Ammophila arenaria.

Nella medesima zona sono presenti la lepre indigena (Lepus europaeus), introdotta ad uso venatorio nella contigua riserva di Valle Ossi, la donnola (Mustela nivalis) e altri piccoli mammiferi come roditori e insettivori. Ivi sono anche presenti anfibi e rettili come il Rospo Smeraldino (Bufo Viridis), il Ramarro (Lacerta viridis), la Coronella austriaca (Colubro Lacertino o Malpolon monspessulanus), la biscia d’acqua (Natrix Natrix), il Biacco (Coluber viridiflavus). Raramente è stata avvistata la Vipera (Vipera aspis).

L’intera zona umida è tappa di numerose specie di uccelli in migrazione.

È infatti punto di sosta per varie specie di Anseriformi come il Germano Reale (Anas platyrhynchos), l’Alzavola (Anas crecca), la Marzaiola (Anas querquedula), il Codone, il Fischione (Anas penelope), il Moriglione (Aythya ferina). Si possono trovare inoltre strolaghe, svassi e molti caradriformi. È sede di nidificazione del Fratino (Charadrius alexandrinus), dell’Usignolo di fiume (Cettia cetti), del Beccamoschino (Cisticola juncidis). Saltuariamente vi sostano anche Ardeidi come l’Airone cenerino (Ardea cinerea), l’Airone rosso (Ardea purpurea), la Garzetta (Egretta garzetta) e Falconiformi come la Poiana (Buteo buteo) e il Falco pecchiaiolo (Pernis apivorus).

Fonte www.eraclea.us

LAGUNA DEL MORT APRE AL NATURISMO

Spiaggia naturista a Jesolo: Laguna del Mort apre al naturismo

La giunta comunale ha deciso di aprire Laguna del Mort al naturismo: da tempo questo lembo di litorale, fino ad oggi spiaggia libera, veniva scelto da chi cercava una spiaggia naturista a Jesolo e dintorni.

Spiaggia naturista: a Jesolo, Laguna del Mort autorizzata

Spiaggia naturista: a Jesolo, Laguna del Mort autorizzata

Laguna del Mort a Jesolo è diventata ufficialmente una spiaggia naturista: la decisione è stata presa dalla giunta comunale che ha deliberato in merito.
Da anni questa spiaggia del litorale di Jesolo era meta prediletta degli amanti delnaturismo, tuttavia questa pratica è stata a lungo mal tollerata.
Da oggi però si potrà trascorrere giornate al mare in totale libertà, senza costume, nel rispetto della privacy e dei comportamenti decorosi.
La decisione, stando a quanto si apprende dalla stampa locale e a quanto riporta l’Ansa, sarebbe stata presa per via della richiesta più volte pervenuta da parte di turisti stranieri – e russi in particolare – desiderosi di poter accedere ad un’area balneare che possa accogliere i naturisti in Italia.
Da qui la delibera che stabilisce inoltre che ad occuparsi della pulizia e della sicurezza di Laguna del Mort a Jesolo  sarà un’associazione locale.
Ovviamente l’area sarà aperta a chiunque, non sarà appannaggio esclusivo dei naturisti.
Così, dopo essere stata meta “semi clandestina” per prendere il sole in totale libertà, Laguna del Mort a Jesolo diventa ufficialmente la prima spiaggia naturista in Veneto: un vantaggio non solo per il turismo in arrivo dall’estero ma anche per tutti quegli italiani che, negli anni passati, hanno dovuto scegliere le spiagge della Croazia, della Grecia o della Francia per poter stendersi al sole senza veli.

Maria Stefania Bochicchio 26 maggio 2011
Fonte: Fulltravel

ASSALTO ALLA LAGUNA

Assalto alla Laguna del Mort
Nudisti da tutta Italia

I gestori: «Mezzo milione di potenziali clienti». Ne hanno parlato la Litizzetto a «Che tempo che fa» e il ministro Brambilla a «Porta a porta»

JESOLO — Prima Luciana Littizietto a Fabio Fazio: «Lo sai che a Jesolo è stata aperta una spiaggia per nudisti? Ci andrai in vacanza? Saresti l’attrazione delle donne perché riderebbero tutte». Poi il ministro Michela Vittoria Brambilla a Porta a Porta: «Andrò in spiaggia a Jesolo». Insomma: Jesolo e la sua nuova spiaggia per naturisti è già un caso mediatico. E non solo. In questi giorni un tour operator tedesco in contatto con l’Associazione Naturista Alto Adige (Anaa), gestore della spiaggia per naturisti, ha chiesto informazioni precisando che il turismo «en plain air» sulla Laguna del Mort può avvalersi di un bacino d’utenza da 50 milioni di euro l’anno. «Questa spiaggia sarà sicuramente un valore aggiunto a quelle che noi chiamiamo le spiagge tessili – commenta con soddisfazione il presidente dell’Anaa, Giuseppe Ermini-. Ed oltre al grosso bacino d’utenza tedesco, i naturisti in Europa sono 15 milioni di cui 500 mila in Italia. La spiaggia del Mort sarà una delle più belle d’Italia per gli amanti del naturismo». Considerato il battage mediatico a solo una settimana dall’apertura, c’è da crederci. E se da sempre questo lembo di sabbia incastonato tra il litorale di Eraclea e la foce del Piave veniva frequentato da naturisti ma anche da esibizionisti, ora i vertici dell’Anaa assicurano: «Prima di tutto va fatto un distinguo tra naturisti, nudisti ed esibizionisti – precisa il coordinatore veneto Daniele Bertapelle -. La nostra è una filosofia di vita basata sul rispetto della persona e della natura. Infatti tuteleremo questo meraviglioso contesto naturalistico e allontaneremo chi non rientra in questo sacrosanto rispetto reciproco».

La convenzione siglata tra Comune ed Anaa prevede la gestione di 400 metri di spiaggia dal venerdì alla domenica sino a settembre, con servizi igienici e salvataggio. Sia Jesolo (per quanto riguarda la proprietà della spiaggia) che Eraclea (proprietaria della retrostante e quindi dell’accesso alla laguna del Mort) si ritrovano al centro di quello che pare destinato a diventare il fenomeno dell’estate. Il sindaco di Eraclea mette le mani avanti: «Sarà sicuramente un valore aggiunto, però il rispetto e la tutela dell’ambiente prima di tutto. Ci auguriamo ora che questo progetto possa aiutarci ad avere finanziamenti comunitari per qualificare l’accesso alla spiaggia». Accesso che può avvenire via mare o attraverso un sentiero (in parte su proprietà privata) dopo 25 minuti di camminata, da via dei Pioppi (Eraclea mare). Ed è chiaro che qualora l’afflusso di turisti dovesse raggiungere numeri importanti, queste vie d’accesso potrebbero diventare un problema. Così come chi si recherà sulla spiaggia dei naturisti dal lunedì al giovedì troverà un arenile totalmente libero, non gestito. Il sindaco di Jesolo, nella presentazione di ieri, ha subito fiutato il business: «Se il fenomeno dovesse raggiungere ottimi risultati possiamo anche pensare di gestire questa spiaggia sette giorni su sette, ad agosto per esempio, ed attivare un collegamento via mare da Jesolo».

Mauro Zanutto
11 giugno 2011(ultima modifica: 16 giugno 2011)

Fonte Corriere della Sera